CAMERA D’AFFLITTO

  • Nobili (mf.).

  • Arma: d’argento, all’aquila spiegata di nero, posata sulla vetta più alta di un monte di tre cime di verde, addestrata e sinistrata da due piume del terzo e sormontata da una cometa ondeggiante in palo posta fra due stelle di sei raggi, il tutto d’oro.

  • Arma rappresentata nel Blasonario Generale Italiano.

  • Famiglia iscritta nel Registro della Nobiltà Italiana.

I Camera sono un’antichissima stirpe amalfitana illustrata da quel Matteo (n. ad Amalfi il 20 nov. 1807 † a Salerno il 2 dic. 1891), storico, archeologo, numismatico, autore dell’importante opera «Memorie storico-diplomatiche dell’antica città e ducato di Amalfi» pubblicata nel 1836. La nobilissima famiglia d’Afflitto deriva, secondo quanto riportato dal Pansa nella sua «Istoria dell’antica repubblica d’Amalfi, Historiae urbium et regionum Italiae rariores» del 1724, da un gruppo di nobili romani, convertiti al cristianesimo, che, in fuga da Roma, trovarono rifugio e sede a Scala dove fondarono quella città in cui ancora oggi sono visibili i ruderi della Chiesa dedicata a Sant’Eustachio degli Afflitti risalente al 500. Nel IX secolo Leone fu nominato Doge e primo Governatore di Amalfi. Landolfo fu Consigliere di Re Ruggero nel 1140. Altro Leone partecipò alla seconda crociata. Tre d’Afflitto parteciparono alla difesa di Malta durante l’assedio del Solimano nel 1565. Annibale fu Arcivescovo di Reggio Calabria tra il 1593 ed il 1638. Diramatasi a Ravello, Napoli, Tropea, Brindisi, Cosenza ed in Abruzzo, ebbe molti feudi e titoli: ben 49 baronie, 5 ducati, 5 principati, tra cui quelli di Baroni di Pettorano, Monteroduni e Macchia, Conti di Trivento, Marchesi di Frignano Maggiore, Montefalcone e Agropoli, Duchi di Barrea, Duchi di Loreto, Duchi di Campomele e Castropignano, Principi di Scanno, ecc.. Molti si distinsero nelle armi, nelle scienze, nelle lettere, nella legge e nel culto. Dal Marchese Eustachio d’Afflitto discesero le sorelle Antonietta e Margherita che sposarono rispettivamente i fratelli Andrea e Pietro Camera, industriali cartieri di Amalfi. Dal predetto Andrea (n. ad Amalfi l’8 feb. 1822) si ebbe Mariano (n. ad Amalfi il 30 ott. 1857), da cui altro Mariano (n. ad Amalfi l’8 dic. 1887), marito di Teresa Camera (n. a Minori il 25 dic. 1893), figlia di Ambrogio e di Filomena Camera, a sua volta figlia di Pietro Camera e della menzionata Margherita d’Afflitto. Attuali rappresentanti:
Nobile Andrea, nato ad Amalfi l’8 dic. 1931, f. di Mariano (n. ad Amalfi l’8 dic. 1887, f. di Mariano, n. ad Amalfi il 30 ott. 1857) e di Teresa Camera, Professore, Avvocato, Magistrato, Presidente Onorario del Consiglio di Stato, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica, Membro dell’Accademia Araldica Nobiliare Italiana, sp. Anna Paola Lotti, Avvocato, già Direttore Generale in Amministrazioni dello Stato (Ministero della Sanità, Ministero del Commercio con l’Estero, ISPESL), Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica, da cui:
1) Nobile Maria Teresa, n. a Camaiore (Lucca) il 25 dic. 1968, Avvocato, Revisore Contabile, Dirigente dell’Amministrazione dello Stato (Ministero della Salute), autrice di monografie e articoli riguardanti il settore sanitario, Membro dell’Accademia Araldica Nobiliare Italiana, sp. il Nobile Luigi Valensise, Avvocato, Membro dell’Accademia Araldica Nobiliare Italiana, da cui: a) Nobile Anna Paola Valensise, n. a Roma l’11 gen. 2002; b) Nobile Mario Valensise, n. a Roma il 21 set. 2004;
2) Nobile Giampiero, n. a Pietrasanta (Lucca) il 2 feb. 1972, Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Roma, Dirigente dell’Amministrazione dello Stato, sp. Giuditta Novello, Laureata in Economia e Commercio presso l’Università di Roma, da cui: a) Nobile Giovanna, n. a Roma il 25 giu. 2014; b) Nobile Andrea, n. a Roma il 1° apr. 2016.

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